Il legame insospettabile tra amore e violenza
Talk classico
Il legame insospettabile tra amore e violenza
Tenteremo di decostruire l’idea, ancora troppo diffusa, che amore e violenza possano coesistere. Frasi come “lo fa perché mi ama” o “è geloso perché ci tiene” contribuiscono a normalizzare dinamiche tossiche all’interno delle relazioni. Partendo da un’analisi culturale e sociale del “raptus” e di come viene narrata la violenza all’interno della dimensione famigliare.
Dove nasce la violenza di genere? Qual è il rapporto fra lo spazio pubblico e quello privato, quando si parla di relazioni di coppia? Qual è il legame fra amore e violenza, questo “fattore molesto della civiltà”?
Partendo dal saggio che Lea Melandri e Stefano Ciccone hanno scritto nel 2008, si vuole esplorare come le modalità con cui le donne vengono educate al loro ruolo sociale creino contesti che alimentano la violenza di genere, legittimano lo sfruttamento del lavoro di cura non retribuito, relegando le donne ai margini della sfera pubblica, rafforzando la subordinazione al potere maschile presentato come “naturale” e perpetuando l’idea che il loro destino sia quello di essere madri per sempre e soltanto madri.

Educazione e Identità
quando?
Domenica 21,
14.30/16.00. CISTERNE 3
ospiti
Lea Melandri
Stefano Ciccone
modera
Francesco Ferreri
Obiettivi
Il talk vuole analizzare le radici della violenza di genere, specialmente all’interno dell’ambito familiare, smascherando e decostruendo le narrazioni culturali e la mitologia che legano amore e violenza, controllo, gelosia. Si intende inoltre sensibilizzare il pubblico, in particolare gli uomini, al loro ruolo attivo nel contrasto alla violenza relazionale partendo proprio anche dalle loro stesse azioni all’interno dei contesti familiari e relazionali.
Domande
- Perché culturalmente facciamo ancora fatica a distinguere tra amore e possesso?
- Che valore ha il possesso nella costruzione del maschile? Con cosa lo sostituiamo?
- Quali sono i segnali più comuni — ma spesso trascurati — di una relazione violenta?
- Che provvedimenti ci sono oggi? Cosa possiamo già fare?
- Come possiamo costruire e promuovere relazioni più sane, libere e paritarie a livello collettivo?