Agli uomini interessa la propria salute?

Talk interattivo

Agli uomini interessa la propria salute?

Storicamente gli uomini fanno meno prevenzione rispetto agli altri generi. Secondo una ricerca europea sulla salute maschile dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli uomini tendono a rivolgersi meno ai servizi sanitari rispetto alle donne, si sottopongono meno frequentemente a controlli preventivi e spesso arrivano dal medico solo quando la situazione è già compromessa. Salute mentale e fisica non sembrano essere tra le priorità del maschile.

Eppure la medicina è stata costruita sul corpo maschile sia in termini di diagnosi che di iter di sperimentazione delle cure. Anzi di un solo corpo maschile: bianco, abile, benestante, ecc…

Indagheremo questo paradosso della maschilità. Insieme a esperti del campo medico proveremo a capire da dove deriva la reticenza a prendersi cura del proprio corpo e della propria mente e indagheremo se questo trend storico cambierà o sta già cambiando.

Corpo e Salute

quando?

Domenica 21,
18.00/19.30. CISTERNE 4

ospiti

Nicola Macchione md_urologist
Andi Nganso
Daniele Marchesi

modera

Synlab

Obiettivi

Questo panel vuole analizzare la relazione che il maschile ha con la propria salute partendo anche dal ruolo che il maschile occupa nella medicina e intende allargare lo sguardo oltre il modello di maschile preso in considerazione dalla medicina tradizionale. Lo scopo è offrire un evento che normalizzi il dialogo sulla salute mentale maschile, riducendo lo stigma legato alla vulnerabilità emotiva, e che illustri modelli di maschilità che includano cura di sé e il coraggio di chiedere supporto professionale quando necessario.

Dati (OMS)

Suicidio: tassi 3–6 volte più alti negli uomini rispetto alle donne, specialmente tra i 25 e i 50 anni.
Mortalità prematura (sotto i 60 anni): In alcune nazioni dell’Europa orientale, oltre il 25% degli uomini muore prima dei 60 anni, principalmente per cause prevenibili.
Aspettativa di vita: In quasi tutti i paesi europei, l’aspettativa di vita maschile è 5–7 anni più bassa di quella femminile. Nei paesi con i valori peggiori, la differenza può superare 10 anni.

Domande

1. Apertura e contesto
  • Perché, nonostante la medicina sia stata storicamente costruita sul corpo maschile, gli uomini sono così restii a prendersi cura della propria salute?
  • È davvero disinteresse o piuttosto paura, stigma e mancanza di educazione alla prevenzione?
2. Salute fisica
  • Per quali motivi gli uomini tendono a fare meno prevenzione rispetto alle donne?
  • Quali sono i controlli medici che più spesso vengono trascurati e con quali conseguenze?
  • Quanto incidono i modelli culturali (“un uomo deve essere forte, non deve lamentarsi”) nella difficoltà a rivolgersi al medico?
3. Salute mentale
  • Perché la salute mentale maschile è ancora così stigmatizzata?
  • In che modo il mito dell’uomo sempre “solido e razionale” rende difficile chiedere aiuto?
  • Come possiamo normalizzare il dialogo sulla vulnerabilità e sul benessere psicologico degli uomini?
4. Il paradosso della medicina
  • La ricerca medica è stata basata sul corpo maschile standardizzato: quali sono i rischi di questa impostazione?
  • Che cosa resta fuori da questo modello (diversità etniche, condizioni socioeconomiche, corpi non conformi)?
  • La medicina di genere può aiutare anche gli uomini a essere più consapevoli del proprio corpo?
5. Futuri possibili
  • Ci sono segnali che le nuove generazioni maschili abbiano un rapporto diverso con la salute? Per esempio il desiderio di una visita di rito (corrispettivo della visita ginecologica)?
  • Quali pratiche o strumenti possono incoraggiare gli uomini a prendersi più cura di sé (campagne di sensibilizzazione, testimonial, educazione nelle scuole)?
  • In che modo la sanità pubblica e privata può rendersi più accessibile e accogliente per gli uomini?
6. Chiusura
  • Se doveste riassumere in una frase il messaggio da lasciare agli uomini sulla loro salute, quale sarebbe?